Riuscito e partecipato flash mob genitori alunni della Mazzini/foto
Oggi un numero cospicuo di genitori, rispettando il distanziamento sociale e indossando la mascherina, si sono ritrovati in un flash mob davanti la scuola Mazzini, per manifestare il profondo dissenso al provvedimento della Regione Puglia che ha decretato la chiusura della scuola.
La Redazione ha raccolto a caldo alcuni commenti. Così un papà: “Lo strumento della Dad è uno strumento validissimo, ma non può in nessun modo sostituire in toto la didattica in presenza per svariate ragioni formative e sociali. L’incubo delle connessioni lente o dei dispositivi non adeguati o di altri problemi tecnici ritornerà a sottolineare e a evidenziare le disuguaglianze tra gli studenti. Per non parlare della riduzione sostanziale quelle competenze che vengono formate tramite la socializzazione e il piacere dello stare insieme, penso soprattutto alla scuola elementare.
Sono sicuro che la decisione di chiudere tutte le scuole sia stata presa con dolore e amarezza, non sono altrettanto sicuro sia stato fatto di tutto, da pa
rte del governatore Emiliano e l’assessore Lopalco, per evitarla. Altrove, in Italia e in Europa le scuole, presidio di cultura, istruzione e legalità, rimangono aperte. Io spero che al più presto si ritorni nelle aule scolastiche: ne hanno bisogno i bambini e i ragazzi!“
Un’altra mamma obbietta e propone: “È un controsenso che le linee guida sono di limitare al massimo anche gli incontri con i famigliari non conviventi e le persone più fragili, tuttavia nel caso in cui i genitori lavorano entrambi sono costretti a portare i loro figli dai nonni ogni giorno…che in più dovrebbero occuparsi di assicurare la didattica a distanza” e aggiunge, parlando con il dirigente scolastico sceso per confrontarsi con i genitori, “noi chiediamo un’azione congiunta di tutti i dirigenti scolastici del territorio e le istituzioni locali per cercare di fare cambiare idea al Governatore Emiliano“.
“Le scuole devono riaprire soprattutto per i più piccoli. Si potenzino i trasporti pubblici, si assuma più personale Covid nei dipartimenti di prevenzione, si implementi il tracciamento dei contatti. Urge, in primis, riaprire le scuole primarie dopo il grande lavoro fatto da tutto il personale scolastico. I bambini più piccoli sono facilmente controllabili, ligi al dovere e hanno un bisogno primario di apprendere le fondamenta dell’istruzione scolastica“.


