Il Comitato Tutela Salute e Ambiente incontra il Sindaco
“L’incontro tra i rappresentanti del Comitato Ambiente, il Sindaco, l’Assessore Capurso e dir. Area Ambiente e Sviluppo Santoiemma, è avvenuto martedì 11 maggio, avente lo scopo di fare il punto della situazione rispetto agli impegni presi sia nell’incontro precedente tra le parti, che in Consiglio Comunale a marzo. Tutto ciò avviene soprattutto a ridosso dell’avvio delle nuove sperimentazioni, annunciato da Itea su materie plastiche eterogenee (plasmix: buste, bicchieri, posate in plastica, ecc..), con una fase a freddo di selezione e sminuzzamento prevista dal 3 giugno al 17 luglio, propedeutica ad una successiva fase a caldo. Per tali plastiche basterebbe che il governo ne bloccasse la produzione o incentivasse il riciclo (costo 20% in più rispetto alle altre plastiche), invece di incentivare combustioni.
I MONITORAGGI
Importante è l’avvio dei monitoraggi dell’aria a titolo gratuito, già in corso da 15 giorni da parte dell’ARPA con la loro postazione collocata nell’area della Distilleria Cassano, scelta sia per la sicurezza della strumentazione che in quanto punto più vicino alla canna del CCA.
I monitoraggi andranno avanti durante il periodo della sperimentazione e poi verranno anche effettuati nella zona dell’Aeroporto, altro punto critico della nostra città.
Una nota di disaccordo è riscontrabile sui possibili rilievi che ARPA sta effettuando: il Comitato, così come la 3^ e 4^ Commissione consiliare, aveva predisposto un elenco dettagliato di rilievi da effettuare sul territorio gioiese, che comprendessero fattori inquinanti quali benzene, toluene, diossine, PCB, PCT, PM 2,5, radioattività e via discorrendo, fortemente collegabili alla grande incidenza di alcune patologie tumorali a Gioia. Il Sindaco ha specificato di aver fatto pressione su ARPA per ottenere il monitoraggio su tutte le sostanze citate, ma che l’ente non ha accettato suggerimenti su quali di esse prendere in considerazione.
Con molte perplessità su tale atteggiamento, si spera che non si tratti di una ripetizione dei generici precedenti monitoraggi.
Come promesso in Consiglio, l’Amministrazione ha provveduto a effettuare anche il monitoraggio delle falde acquifere in tre pozzi artesiani di proprietà del comune, e riferisce che i dati ottenuti, hanno dato buoni risultati, anche se non ancora disponibili alla consultazione, ma verranno resi noti dopo la messa a conoscenza del consiglio comunale.
Altro tratto, non su richiesta del comitato, è l’analisi sul fogliame che avverrà in collaborazione con un laboratorio analisi specializzato di Locorotondo e l’Università di Bari.
REVISIONE DELLA CONFORMITÀ URBANISTICA NELLA ZONA INDUSTRIALE IN VIA ACQUAVIVA, ZONA ANSALDO.
Questa iniziativa, approvata dal Consiglio Comunale, rappresenta ad oggi un’importante occasione, per tutelare i possibili rischi ambientali legati, anche, alla prossimità di tale Z.I. col centro abitato.
Il Sindaco ha dichiarato di essersi già attivato per tale revisione, con contatti diretti al fine di abbreviare le lungaggini burocratiche che ne rallenterebbero la realizzazione.
CONSULTA, REGISTRO EPIDEMIOLOGICO E DATI PRECEDENTI
Seguendo le precedenti lettere protocollate dal Comitato, è stato possibile chiedere con precisione lo stato dell’arte su alcune richieste che erano state avanzate.
Partendo dalla Consulta Comunale sull’ambiente, della quale si era già parlato durante il Consiglio Comunale del 18 marzo, il problema circa la sua istituzione è riscontrabile nel Regolamento del nostro Comune e nella sua denominazione, perché si andrebbe sostanzialmente a creare un organo non previsto dal nostro Statuto. Non è mutata la situazione per il registro epidemiologico, ma il Sindaco ha dato la sua disponibilità ad impegnarsi nell’ottenimento di tali dati, ferma restando la questione privacy di cui si era parlato in Consiglio.
Al termine dell’incontro, il Sindaco ha ribadito il suo impegno nel trasmettere al Comitato i dati:
• Sulle precedenti campagne di monitoraggio inerenti le accensioni degli impianti Ansaldo.
• Sugli appena effettuati monitoraggi dei pozzi.
• Sui rilievi di Radon eseguiti nelle scuole critiche, con strumentazione approvvigionata dalla stessa Amministrazione.
In riferimento al Radon negli istituti scolastici critici, il comitato ha suggerito di realizzare fori arieggianti appena sopra il livello del pavimento, in quanto trattandosi di un gas pesante, non è sufficiente aprire le finestre per ridurne i valori, in considerazione che l’altezza dei bimbi, a volte, non raggiunge le finestre”.
Comitato Ambiente Gioia del Colle
