Erasmus a Tomelloso: All’ombra dei mulini di Don Chisciotte

Un’esperienza programmata da tempo e finalmente concretizzatasi tra il 25 e il tra 30 aprile scorsi con la referente del progetto, Piera De Giorgi e sei entusiaste studentesse. Un incredibile viaggio fatto di attese, di trasbordi e iniziato nel mezzo di una festa folcloristica come la “Romeria”, in cui il vino scorre per le strade, sulle tavole e persino addosso ai ragazzi che ne interpretano la gioia e la spensieratezza. Tutto prende forma a Tomelloso, una ridente cittadina tranquilla nella Mancha di soli 39.000 abitanti poco più grande della nostra cittadina gioiese.
Il tempo sembra scorrere con calma, la gente passeggia tranquilla per le strade e sempre sorridente si prepara ad accogliere la rappresentanza austriaca e quella italiana proveniente dal liceo scientifico “R. Canudo” nella piccola scuola di Alto Guadiana. Il preside entusiasta ha curato tutti i particolari di un’accoglienza che rimarrà davvero unica sin dal primo giorno, in cui i ragazzi si sono cimentati nel costruire singolari origami colorati, ispirati a solidi geometrici, per finire con la festosa serata trascorsa attorno ad una gustosa paella di carne, pesce e verdure che in un sol boccone ci ha fatto gustare i sapori della Spagna e le sue tradizioni culinarie. L’accoglienza gioiosa degli studenti spagnoli che ogni giorno si facevano trovare sotto l’albergo, in attesa di muoverci insieme per arrivare a scuola puntuali. La visita di una storica vineria in cui viene prodotto il brandy e le sorprendenti cittadine di Almagro e Valpedegnas che ospitano un festival di teatro e custodiscono gli usi e i costumi di questa parte
della Spagna. Una Toledo densissima di storia in cui si sono incrociate culture e religioni diverse, un’arte architettonica segnata dal tempo, le strette strade che ci riportano indietro nella storia, fino alla giornata trascorsa sul lago attraverso le attività sportive della scalata e del canottaggio e che hanno consentito a docenti e studenti di cimentarsi in attività inconsuete, sotto un bel sole primaverile che ha reso la superficie del lago uno specchio lucido in cui riflettersi. Ma il vero contatto con la letteratura di Miguel de Cervantes è avvenuta dinanzi a quei giganti, i mulini che don Chisciotte aveva scambiato per minacce; d’improvviso si ha la sensazione di essere catapultati nelle pagine di quel cavaliere errante che aveva intrapreso un viaggio di sfide e incontri, sotto un cielo in cui la fantasia trasforma la realtà e ogni storia sembra prendere corpo. Il progetto Erasmus intitolato “European Cultural heritage and Ecotourism” ha davvero consentito a noi docenti e sei studentesse di comprendere cosa significhi visitare un Paese e comprenderne a pieno le sue tradizioni, in modo semplice e diretto, senza dover necessariamente rimanere tra le mura di una classe, ma scoprendo di giorno in giorno quanto sia bello apprendere qualche parola di spagnolo e accorgersi quante analogie ci siano fra questo popolo e quello italiano. Erasmus, una realtà che attraverso il viaggio insegna l’eredità passata! [Stella Loredana Lippolis, docente di Storia e Filosofia]
L’esperienza di inc
ontro di partenariato Erasmus in Spagna, nel cuore della Mancha, nell’ambito del Progetto Erasmus Plus KA2 “European Cultural heritage and Ecotourism” conferma il grande cuore, disponibilità, servizio delle scuole europee. La mobilità di studenti e insegnanti provenienti dall’Austria e dall’Italia è stata caratterizzata da una grande organizzazione, coinvolgimento degli studenti, apertura, generosità nel tempo da dedicare alle scuole ospitate. L’ultimo incontro di partenariato del progetto ci ha regalato nuove consapevolezze e certezze. La possibilità di superare i difficili momenti che abbiamo vissuto come insegnanti, progettisti, sognatori delle numerose opportunità offerte dall’Europa al tempo della DAD e del COVID. Erasmus è questo: superamento di personalismi ed egoismi, apertura alle culture diverse, curiosità verso gli altri, apprezzamento della diversità, bando dei pregiudizi, capacità di guardare sempre avanti nonostante tutto, nonostante tutti. Ogni Erasmus ci restituisce la possibilità di guardare al futuro con l’ottimismo della volontà, con la voglia di prefigurarsi un futuro a misura di uomo, un futuro di pace e tolleranza, un futuro di opportunità e sguardi prospettici per i nostri giovani’ [Piera De Giorgi, Referente Erasmus]‘
LE TESTIMONIANZE DEGLI STUDENTI
Dal 24 al 29 Aprile sei studentesse e due docenti del liceo scientifico “Ricciotto Canudo” si sono recate in Spagna per il progetto “Erasmus Plus – Cultural heritage and Ecotourism”. Quest’ultimo è stato articolato in tre tappe: la prima in Austria, Oberpullendorf; la seconda in Italia, Gioia del Colle e la terza in Spagna, Tomelloso. Le ragazze, durante questa settimana, hanno avuto l’opportunità di conoscere altri cittadini europei della loro età, per poter entrare in contatto con le loro culture e tradizioni. Gli studenti hanno condiviso momenti di studio e divertimento, scoprendo insieme i luoghi più suggestivi del Paese. Il primo giorno nel paese spagnolo i ragazzi, dopo aver visitato la scuola IES Alto Guadiana, hanno potuto vedere le antiche cave sotterranee dove in passato veniva conservato il vino, per il quale la città è famosa a livello globale. Successivamente hanno anche visitato la vineria “Bodega”, che può vantare il brandy più antico del mondo, invecchiato più di 100 anni. Il secondo giorno si è svolto all’insegna del divertimento e dello sport presso i laghi Ruidera: un’oasi naturale dove gli studenti hanno potuto praticare hiking e canoa sul lago. Il terzo giorno ha visto i giovani partecipi della visita presso l’antica città di Toledo, capitale culturale della Spagna, la cui cattedrale in stile gotico è considerata la più bella del mondo. Il q
uarto giorno è stato dedicato alla visita di tre paesini limitrofi a Tomelloso: Almagro, Valdepenas e infine Campo De Criptana famosa per i noti mulini a vento, presenti nell’opera del Don Chisciotte. Il quinto giorno dopo aver preso parte alle lezioni della scuola ospitante, come robotica e educazione fisica, i ragazzi hanno presentato i lavori prodotti durante le tre tappe del progetto, andando così a concluderlo. [Gaia Colacicco, Dorotea De Marco]
Il viaggio in Spagna è stato per noi motivo di crescita personale: abbiamo compreso quanto sia rilevante il valore delle parole e quanto sia importante la comunicazione al giorno d’oggi, soprattutto dopo il periodo di pandemia. A febbraio abbiamo ospitato nella nostra città le ragazze spagnole, e dopo tanta attesa, il 24 aprile siamo partite carichissime per affrontare una nuova avventura e poter rincontrare i nostri amici Spagnoli dopo due mesi. Ancora più bello è stato poter conoscere i ragazzi Austriaci e i ragazzi spagnoli che erano partiti per l’Austria a dicembre e poter visitare alcune delle città più belle della Spagna. Questa settimana, oltre ad averci offerto un’opportunità di crescita, è stata per noi anche motivo di divertimento, ma soprattutto di distacco dalla vita di ogni giorno. Rifaremmo mille volte e cento volte ancora questa esperienza perché abbiamo conosciuto persone fantastiche ed abbiamo ampliato i nostri confini, con la promessa di superare sempre i limiti in cui ci imbatteremo nella nostra vita. [Delia Miccolis, Elena Celiberti]

