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“LA VITA E’ UN SOFFIO, VIVILA!”, CONTRO L’ABUSO DI ALCOL

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vivi_la_vita_relatoriStop alle stragi del sabato sera. Allarmanti i dati di cui ci informano i media a proposito dell’uso e abuso di bevande alcoliche tra una popolazione adolescente sempre più giovane, disinformata e imprudente. L’età in cui viene consumato il primo bicchiere è scesa vertiginosamente a toccare il triste record di 11 anni. Inoltre, la causa della metà degli incidenti stradali in Europa è la guida in stato di ebbrezza e un terzo delle vittime ha meno di 28 anni.

È quanto emerge da una recente indagine dell’Automobile Club Italia. Claudio De Leonardis, in qualità di Presidente Commissione Politiche Giovanili e Femminili dellvivi_la_vita_incontro_comunea Provincia di Bari, ha promosso la campagna di sensibilizzazione “La vita è un soffio, Vivila!”, presentata durante la tavola rotonda tenutasi a Palazzo San Domenico venerdì, 25 febbraio, e moderata dalla giornalista Patrizia Nettis.

L’iniziativa ha previsto la distribuzione gratuita di alcol test nei bar e nei locali aderenti (Caffetteria degli Angeli, Bar Prestige, Bar Grand’Italia, Bar Dolci Momenti, Bar Aldebaran, Bar Rossini, Bar Zahir, Bar Primo, Bar Tropical, vivi_la_vita_interventoPietrarosa Cafè, Bar Capital, Bar Mary, Bar Unab Ku, Bar Avalon, Bar Deja Vù, Bar Panta Rei, Bar Roma, Bar Carpe Diem, Strange Pub, Pizzeria Charlie Pub, Pizzeria Su X Giù, Ueffilo Jazz Club, Ristorante Il Borbone, Il Fermento) nel week-end dal 25 al 27 febbraio.

Il fine è quello di assicurarsi che la quantità di alcol assorbita dall’organismo non sia elevata al tal punto da rendere  rischiosa la guida, date anche le recenti modifiche al Codice della Strada, che inaspriscono i provvedimenti contro chi guida in stato di ebbrezza. Numerosi, gravi e talvolta irreversibili gli effetti generati dall’abuso di bevande alcoliche sull’organismo, illustrati dal Prof. Salvatore Scacco, Associato di Bioclinica Chimica alla Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Bari.

Il consumo cronico di alcol può causare danni a pensaci6livello neurologico e psichico, oltre che malfunzionamento dell’apparato cardiocircolatorio e di quello endocrino. Altri possibili effetti sono la malformazione del feto, se assunto da donne in gravidanza, e una depressione del sistema immunitario.

Da non sottovalutare, inoltre, i dati che attestano che l’alcol è responsabile di una percentuale non trascurabile di tumori, oltre che di più del 60% delle cirrosi e del 45% degli incidenti stradali. Il consumo di alcol, i cui effetti slittano dall’euforia, allo stato di ebbrezza, all’ubriachezza, è causa di distrazione e confusione mentale, riducvivi_la_vita_salvatoree la visione notturna e porta a sopravvalutare le proprie capacità. Compromette, poi, la capacità di coordinazione psicomotoria, rallentando i tempi di reazione.

Toccante la testimonianza dell’attore e scrittore Fabio Salvatore, che tre anni fa ha perso il padre in un incidente stradale provocato da un guidatore in stato di ebbrezza. Un evento dovuto al “malcostume di non amare la propria vita”. La rabbia iniziale ha ceduto il posto al perdono e al dialogo, rivolti a chi vive forme di disagio come quella dell’alcolismo, dettate spesso da un dolore che non si è in grado di “umanizzare”, di accettare come un’opportunità per migliorare la propria vita, per capire che gli ostacoli vanno affrontati, non anestetizzati.

sballoUn messaggio che passa attraverso lo spot di comunicazione sociale “Più vivi di prima”, presentato in anteprima nel corso della serata, in cui al dolore, alla paura, alla sofferenza, si oppongono forza, speranza e sogni.

In una popolazione adolescente in cui “sballarsi” risponde all’esigenza di seguire la tendenza del momento, il consumo abituale di alcol rappresenta una problematica di primaria importanza, che va affrontata con azioni sinergiche di prevenzione, informazione e responsabilizzazione. Che avranno i loro risultati, però, solo tra chi dotato di giudizio e senso di responsabilità. Per se stessi e per gli altri.

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