PREMIER INGLESE CAMERON IN VISITA AL 36° STORMO
Il premier britannico, David Cameron, è atterrato ieri pomeriggio sulla pista dell’aeroporto militare gioiese, a bordo di un Boeing 757, per una visita nella base del 36° Stormo che ospita anche dieci Eurofighter e otto Tornado della Raf. I caccia di Sua Maestà impegnati nelle missioni in Libia.
Il Premier è stato ricevuto dal sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, dal capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare italiana, generale di Squadra aerea Giuseppe Bernardis, e dal comandante della base, Giovanni Balestri.
Cameron ha annunciato, nel corso di questa visita, che saranno messi a disposizione della missione altri quattro jet Tornado, che porteranno a ventidue il numero totale degli aerei da combattimento della flotta britannica dislocati nella base italiana.
Il nuovo dispiegamento, per sostenere lo sforzo internazionale per proteggere i civili dal dittatore Muammar Gheddafi, avverrà nei prossimi giorni.
Il 36° Stormo, dopo aver ospitat
o per diversi anni uno squadrone della Royal Air Force inglese, è stato nelle ultime due settimane il quartier generale dei velivoli inglesi adibiti a far rispettare la risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Il popolo britannico, ha sottolineato Cameron, dovrebbe essere “orgoglioso” degli sforzi dei piloti e degli equipaggi britannici che hanno salvato vite di “migliaia” di libici, respingendo le forze di Gheddafi dalle roccaforti dell’opposizione come Bengasi.
I jet della Raf (Royal Air Force, l’aviazione militare britannica) hanno portato a termine oltre settanta missioni da combattimento: i Typhoon hanno pattugliato la no-fly zone, i Tornado hanno preso di mira carri armati e armamenti delle forze di terra di Gheddafi. Soltanto
in questo fine settimana, ha precisato il premier, gli aerei britannici hanno distrutto tre tank del regime e dieci mezzi blindati.
L’arrivo dei Tornado aiuterà ad allentare le pressioni sulla coalizione internazionale a seguito della decisione degli Stati Uniti di ritirare i loro aerei dalla linea del fronte.
(Fonte TMNews)