“SÌ” ALLA FRUTTA…. ANCHE NELLA MAZZINI

In risposta a tutti coloro che pensavano che la scuola italiana fosse “alla frutta”, dal 7 aprile al via un programma comunitario “Frutta nelle scuole”, progetto finanziato dal Ministero delle politiche agricole, con il contributo della Comunità Europea, finalizzato ad aumentare il consumo di frutta e verdura tra i bambini e correggere ed equilibrare le abitudini alimentari, cui ha aderito la scuola Primaria Mazzini.
Il progetto ha portato letteralmente a scuola 335 mele e 335 kiwi per altrettanti alunni di 1a, 3a, 4a e 5a dislocati in 15 classi del I Circolo.
“Ci siamo visti recapitare sei casse di kiwi e cinque di mele senza preavviso – dichiara il dirigente, professor
Giovanni D’Addabbo – in breve tempo abbiamo richiesto le autorizzazioni necessarie e ci siamo organizzati ed è andato tutto davvero bene…”.
Graditissima, auspicata e formalmente richiesta la collaborazione di mamme “esperte” nell’arte della sbucciatura, nel corso delle mattinate in cui saranno “consumati” frutta e ortaggi, rigorosamente controllati, di origine biologica e privi di OGM.
Virtù nutrizionali e salutistiche saranno “promosse” da un esperto nel settore, coadiuvato dalle attività del corpo docente.
“Le finalit
à del progetto – informa il dirigente, professor Giovanni D’Addabbo – non solo
promuovono una più sana e corretta alimentazione ma, incentivando il consumo di frutta e verdura, offrono ai bambini l’occasione di conoscere prodotti naturali di diversa varietà e tipologia, consentendo loro, inoltre, di orientarsi fra le continue pressioni della pubblicità e sviluppare una capacità di scelta consapevole. E’ un progetto ampio, coinvolge infatti 5.000 scuole e circa 870.000 alunni in tutta Italia, a cui abbiamo aderito con entusiasmo, in rete con Mipaaf, Regioni, Province Autonome e Istituti scolastici.”.
Il program
ma prevede la distribuzione di arance, fragole,
kiwi, mele, pere, carote, finocchi e pomodorini, visite a fattorie didattiche, creazione di orti scolastici, attività di giardinaggio e laboratori sensoriali.
Molto positivo il riscontro dei bambini, allettati anche da simpatici gadget alla “frutta”, e dei genitori che vedono finalmente i propri pargoli mangiare “senza far storie” questi bistrattati alimenti.