LE “DONNE” DI JARA MARZULLI AL ROSAMORA

Non vi è nulla di “frammentato” e ”frammentario” nelle opere di Jara Marzulli, tasselli di un mosaico di video frame che vibrano, palpitano, soffrono e sfidano, con i loro bordi netti e taglienti, falsi perbenismi e retro-pensieri.
Nessun velo ma impudiche bende e velature di luce e colore, intrise di dissacrante femminilità in “Ritualità ed eversione della carne femmina”.
Un’intimità illividita, graffiata, lacerata dalla luce di angolature provocanti
e provocatorie ancor più vere del vero, da cui trae forza l’essenza di una femminilità, solo in apparenza violata.
Nella negazione dell’archetipo, nell’intarsio di fregi corporei che sfregiano, l’originalità di un
’imperfezione ancor più seducente di una levigata, edulcorata, eterea avvenenza.
Increspature di consapevole accettazione dei propri limiti sfidano l’orizzonte della comprensione, rimandano a profondità oceaniche, a valve che serrano avide una serenità costruita a fatica… nulla può e deve scalfirla, a proteggerla una ruvida, imperfetta, più volte negata e rinnegata femminilità che pur ne è il germe.
Vince la donna che sa esser donna accettando ed amando le sue imperfezioni, che accarezza le cicatrici, tarsie di vita, senza lasciarsi condizionare dal dolore che le ha incise, se
nza smarrirsi nel loro c
ontorto disegno, né svilirsi nel percepirle quale semantico segno di diversità, esoterici mantra recitati in braille per esorcizzare ritrosia e vergogna.
A dar voce ai colori che urlano, la musica di Francesco Sambo, a sussurrare “frammenti di voci per immagini” Iula Marzulli ed Eleonice Mastri, “ast
ragali salentini” che di osseo han solo l’eburneo incarnato.
Jara Marzulli, 33 anni, laurea all’Accademia di Belle Arti conquistata con lode, esperienze didattiche, nel design e nella comunicazione, annovera premi, segnalazioni ed esposizioni nelle più prestigiose collettive nazionali ed internazionali.
Con la video arte esplora nuove tecniche comunicative, declinate, non a caso e con successo, provocatoriamente al “femminile”.
A portar Jara in scena nel Rosamora di Gennaro Durante, l’8 maggio alle 21, Antonella Marino e Pierluca Cetera, mentori d’Arte e talenti.