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FLI: “SARÁ UNA FORMAZIONE FRA LE PIÚ RAPPRESENTATIVE”

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fli congresso partecipantiSabato 4 febbraio si è concluso il congresso cittadino del FLI di Gioia del Colle, con l’elezione a segretario politico di Federico Antonicelli.

Il congresso si è tenuto nel teatro Santa Lucia, alla presenza degli iscritti, dei simpatizzanti e di esponenti di spicco delle altre forza politiche gioiesi.

Il congresso ha visto al tavolo della presidenza l’On. Francesco Divella, Coordinatore Regionale del FLI, l’Euro Deputato On. Salvatore Tatarella, presidente dell’Assemblea Nazionale dei Circoli di Futuro e Libertà per l’Italia, il Consigliere Regionale Giammarco Surico, Vice Coordinatore Regionale e Coordinatore Provinciale, il dott. Federico AnClaudio manifestazione Provincia 1tonicelli e l’ing. Giuseppe Tuccillo, coordinatori locali.

Dopo la relazione dell’On. Divella che ha aperto i lavori congressuali, ha preso la parola Nicola Ardillo, che ha portato il saluto della coalizione dei Moderati, la Signora Maria Teresa Traquilio a nome del PdL e Claudio De Leonardis, esponente di PPdT.

Tutti hanno augurato ai congressisti un proficuo lavoro, esortando i politici locali ad impegnarsi nel trovare una soluzione condivisa per il bene del nostro paese.

L’On. Salvatore Tatarella ha continuato i lavori, facendo riferimento al quadro politico nazionale, che è in forte evoluzione “oggi non vi è più distinzione fra destra e sinistra, così come la si intendeva prima, l’appoggio al governo Monti, sostenuto dal PdL dal PD e dal Terzo Polo, ridisegnerà una nuova geografia politica”.

tuccillo-giuseppeGiammarco Surico ha richiamato la grande amicizia che lo lega a Federico Antonicelli e al Dott. Isacco Isdraele, presente in platea, ha ringraziato Gioia del Colle per averlo sempre sostenuto ed ha ricordato le fasi salienti della nascita del FLI a cominciare da “quel dito puntato di Gianfranco Fini verso Berlusconi”, che sancì l’uscita di Fini e di un gruppo di parlamentari dalle file del Pdl e la formazione di Futuro e Libertà per L’Italia.

La parola è passata all’Ing. Giuseppe Tuccillo, consigliere comunale uscente, che abilmente ha traghettato il FLI di Gioia del Colle fino a questo congresso, ricordando le vicende che portarono l’Amministrazione Comunale uscente alle dimissioni.

Poi è toccato al Dott. Federico Antonicelli svolgere la relazione programmatica:federico-antonicelli-fli

Insieme ad alcuni amici ed affidandomi alla guida di Gianmarco Surico, ho preso la decisione di entrare nel FLI un partito moderato, che ha voluto nel suo statuto e nel suo programma un chiaro riferimento politico al Partito Popolare Europeo a garanzia proprio di quel moderatismo di cui mi sento di far parte, un partito moderno nelle sue linee guida, rivolto ai giovani e alle donne, un partito europeo e aperto all’innovazione, dove immigrazione e cittadinanza non siano più un tabù, dove le riforme sono solo il punto di partenza per un Futuro garantito per i nostri figli nella democrazia e nella libertà, senza tuttavia dimenticare i valori fondanti che caratterizzano la nostra area politica.

Questo Partito da questa sera, non sarà più solo un’espressione virtuale ma una forza che metterà profonde radici e su queste solidi radici costrfli pubblico2uirà il proprio futuro.

Il tema del lavoro sarà la mia prima preoccupazione, chi è senza lavoro, è come se non avesse più alcun diritto e alcun dovere e soprattutto non ha più speranza nel futuro.

Il tema del lavoro, il tema della sostenibilità dell’ambiente e dell’edilizia, della viabilità, il tema delle riforme e della riorganizzazione dei servizi comunali, lo sviluppo, la sanità la cultura, le riforme a costo zero che si possono fare ma non si fanno mai, saranno i capisaldi di un programma che ci vedrà tutti impegnati insieme a fli pubblicotutte le altre forze politiche che vorranno condividere questo progetto a costruire il nostro futuro.

La nostra ambizione sarà quella di diventare una formazione fra le più rappresentative, fatta di gente laboriosa, di giovani e donne, di intelligenze, di volontariato e soprattutto di brave persone.

I tempi sono quanto di peggio ci si possa aspettare, il futuro è ancora molto incerto, amministrare sarà difficile, arduo e per farlo serve un’amministrazione di grande coesione, di grande profilo e di grande dedizione”.

 

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