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UNA LAVAGNA CHE CONQUISTA SCOLARI SF NERI-foto/video

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lavagna-multimediale-maestrPer gli scolari di V B della San Filippo Neri e le loro docenti nessun dubbio! La LIM (lavagna interattiva multimediale) non è solo un innovativo e divertente strumento di apprendimento, ma una preziosa opportunità per sentirsi ed essere protagonisti della lezione nel più interattivo e creativo dei modi: partecipando con entusiasmo.

Al momento, grazie ad un progetto avviato nell’ottobre del 2010, la LIM è in uso solo in questa classe, ma a giudicare dal riscontro davvero entusiastico e dall’incremento di “attenzione”, potrebbe rivelarsi un utilissimo investimento didattico per l’intero circolo.

lavagna-multimediale-alunniLa LIM posizionata sulla parete, corredata di un proiettore a gittata corta e collegata al portatile attraverso cui vengono “caricati” i vari programmi, non fa davvero rimpiangere la vetusta e polverosa lavagna di ardesia dietro cui finir confinati in punizione.

A spiegarne l’uso Ester, decisamente affascinata dalla penna digitale e da tutte le “opzioni” grafiche e correttive (colori, gomma, freccia, righello) e se qualcosa le sfugge, decine di voci le suggeriscono altre funzioni (tutte utilissime) legate all’interwrite workspace, al “geogebra”, al “mat.it”, ai programmi di grammatica e ai video, vera “innovazione” mediatica attraverso cui riascoltare le lezioni e le interrogazioni, nota da sempre “dolente” per gli studenti.

lavagna-multimediale-lezionE’ sorprendente scoprire come una lezione sulla fotosintesi clorofilliana possa divenire, grazie a questo supporto, non solo interessante e interattiva, ma un vero “documentario” didattico di cui gli scolari sono registi, coreografi, attori e a pieno titolo protagonisti. Spiegano, dipingono, collegano concetti, articolano ipotesi, sperimentano e scoprono i misteri della capillarità attraverso il gambo di sedano immerso in acqua e inchiostro colorato, “estraggono” la clorofilla immergendo le foglie in una soluzione alcolica, osservano al microscopio le cellule delle piante…

In un altro video–spot registrato per promuovere e spiegare i vantaggi della LIM, gli lavagna-multimediale-classescolari si improvvisano “docenti” ed anche disturbatori, è il caso di Foffy (al secolo Alfonso, prossima star di Zelig) dalla mimica ammiccante e creativamente disturbante alle spalle di un imperturbabile e serissimo Nicki, confortato – nel ruolo di novello Piero Angela “informatico” – dalla vicinanza di Dexter (Ester), tigre della Malaysia.

Francesca (Fraffro la studiosa) sintetizza in un articolo di apertura le proprietà della LIM, la piccola Rosalba (Rosy la pittrice) ne esalta la grafica pittorica. Abilissima (e velocissima) nei ritratti a mano libera ben sa quanta fatica costi “riempire i contorni”, e se con la penna digitale si disegna spediti, col mouse è una vera impresa!

lavagna-multimediale-videoNei titoli di coda sulla sigla di chiusura (come per ogni video che si rispetti) oltre gli “attori” già citati, Andrew lo scienziato pazzo, Andreas codino lungo, Iannina la spilungona, Carmela la leonessa, Checco detto il polpetta, Danilo il salciccia, Domy il Pokemon, Fefè l’umorista, Gaia la fashion, Giammy lo scrittore, Giovi lo storico, Ivy la trendy, Manù la gazzella, Mary la matematica, Marika la piccola prof., Rosita la glamour, Sara l’eroina dei gatti e le docenti: Laura Bellacicco, Pina Eramo e Caterina Liuzzi.

Gli studenti intervistati a fine proiezione sui vantaggi dell’utilizzo della LIM rispetto alla lavagna-multimediale-risatetradizionale lavagna, si abbandonano ad una festosa gazzarra. In hit parade “studiare divertendosi”, di seguito “salvare il lavoro fatto, ascoltare la musica, partecipare ai concorsi, registrare video, riascoltare le lezioni, conservare i ricordi in cartelle virtuali, fare ‘informatica’ anche quando l’aula è occupata, riprodurre quadri d’autore, creare un power point con gli articoli della Costituzione, fare giochi didattici, non sporcare con il gesso, arrivare alle medie sapendo usare la LIM, già in dotazione in ogni classe…”.

Gianmarco, da perfetto “addetto stampa”, redige un suo articolo sull’argomento, in caso di black out per lui nessun problema: quaderno, penna a sfera (o gel) e lavagna di lavagna-multimediale-2ardesia, i “dati” sono in un altro hard disk, nella mente.

La pluralità di linguaggi adottati dal supporto multimediale consente a tutti, dal più bravo al meno dotato, di accedere a concetti e contenuti disciplinari attraverso diverse applicazioni: da mappe a grafici, da file di testo a file di calcolo, da filmati a schemi facili da memorizzare.

Oltre alle istruzioni per l’uso – indispensabile “apprendimento” di ogni strumento – per il successo non solo didattico di ogni innovazione è fondamentale il feeling tra insegnante e alunni in versatile dialogo sempre più “multimediale”.

(Scatti fotografici e video a cura di Donato Stoppini)

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