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INCONTRO TRA E PER LE DONNE CONTEMPORANEE

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impegno donne relatrici“Ho sempre avuto ben chiaro che dovevo lavorare, perché non esiste femminismo che si rispetti che non sia basato sull’indipendenza economica”. Queste le parole della scrittrice Isabel Allande che parlano di un diritto: il lavoro che sembra essere sottratto ad una intera generazione, senza esclusione di sesso, ma che al sesso femminile è sempre più negato.

E di ‘Donne e impegno’ – titolo dell’incontro stesso – si parla nella serata di mercoledì 14 marzo, presso Spazio Unotre, luogo suggestivo, gentilmente messo a disposizione dalla generosità di Mario Pugliese. Appuntamento culturale e civile nato dall’incontro di tre donne: Piera De Giorgi, Giovanna Magistro, e Angela Tamborrino, con la piena collaborazione di Spazio Unotre, Maters e il Presidio del Libro.

Abbiamo voluto creare un’occasione di incontro per le donne, perché è bello fermarsi e poter comunicare … mettere insieme i vari settori nei quali le donne sono impegnate, perché dai racconti si possa offrire un modello di vita concreto dato da quella saggezza che viene dalla sola esperienza […]”. In questi termini si esprime la prof.ssa De Giorgi durante il suo discorso incipitario, subito dopo il quale passa la parola a Francesca Pietroforte, Assessore alla Cultura del comune di Acquaviva delle Fonti.

Quest’ultima partendo dalla magnifica donna della prima metà del secolo raffigurata sulla locandina dell’evento – realizzata da Angela Tamborrino – afferma che è necessario de-giorgi-magistro-pietroforivolgere uno sguardo al passato per definire un profilo completo della donna contemporanea. Profilo che purtroppo risulta labile, forse “perché – continua Francesca – la prima immagine che ci sovviene è un’immagine che ci disturba […]”.

In effetti l’immagine restituitaci dalla potenza dei media, in particolare dalla televisione, è la dimostrazione di come la donna sia diventata una mera merce di scambio, diventando emblema dell’imbarbarimento culturale della società odierna. È un’immagine che – riprendendo le parole del discorso del nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della recente festa della donna – fa della donna più un oggetto che un soggetto.

de-giorgi-magistro-2pietrofAmbiguità difficile da espiare in un momento storico contrassegnato da un grande maschilismo frutto di Berlusconi e il suo harem. Cogente, inoltre, dal punto di vista dell’osservatorio femminile sul mondo del lavoro, è il tema delle dimissioni in bianco che le donne – spesso, spessissimo – sono costrette a firmare al momento dell’assunzione.

Perché la maternità è un lusso, e non più un diritto … “e quando emerge una donna così mortificata, stride con l’immagine di quelle donne che si sono battute per conquistare e garantire diritti civili che dovrebbero essere acquisiti sin dalla nascita”, così incalza l’organizzatrice Giovanna Magistro.

Altra tematica dibattuta è quella delle quote rose, richiesta nata dalla bassa percentuale della presenza femminile in politica, sulle quali l’assessore Francesca Pietroforte dichiara: “[…] Sarebbe bello vivere in una società senza quote rose, però continuo a ribadire che al momento battersi per le quote rose è giusto, perché portiamo avanti quello che vorremmo essere”.

Un dibattito aperto che ha visto al centro gli interventi di numerose donne, intervallati dalla lettura di alcuni versi data dalla suadente voce di Rosanna Ventura, e dagli ipnotici disegni a cura di Valerio Pastore.

 

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