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L’ALLEGRA GESTIONE DEI LOCULI. DEFUNTI A RISCHIO SFRATTO

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cimitero nuovoE’ di questi giorni la pubblicazione all’Albo Pretorio on-line del Comune di Gioia del Colle, di un cospicuo numero di atti dirigenziali, emessi dal responsabile dei servizi cimiteriali, aventi per oggetto: “CONCESSIONE LOCULO NEL CIMITERO COMUNALE. DICHIARAZIONE DI DECADENZA”.

Atti susseguenti al mancato pagamento di loculi a suo tempo richiesti e concessi per la tumulazione di parenti deceduti. Un mancato pagamento non più procrastinabile che andava avanti da anni (in alcuni casi da oltre 7 anni) nonostante i numerosi solleciti di invito a effettuarlo. Anche la classica “ingiunzione di pagamento inviata a mezzo raccomandata”, in cui si invitava per l’ultima volta a provvedere in merito, salvo correre il rischio, in caso di ulteriore inadempienza ad ottemperarvi, di incorrere “nella dichiarazione di decadenza prevista dall’art.65 punto 1) lettera f) del vigente Regolamento di Polizia Mortuaria”, è stata puntualmente disacimitero-interratottesa.

La conseguenza di questo ulteriore e definitivo silenzio è la decadenza del diritto alla concessione che prevede “l’obbligo della estumulazione del feretro dal loculo assegnato e la inumazione dello stesso in campo comune previa apertura della cassa di zinco, così come previsto dall’art. 38 punto 7) del Regolamento”, con relativo addebito delle spese pari ad euro 494,00.

Atti dovuti quindi quelli attuati dal responsabile del settore, forse tardivi rispetto agli anni trascorsi, ma che fa pensare su come sia stato politicamente gestito il servizio cimiteriale. Non è possibile che il pagamento debba avvenire dopo aver sottoscritto la concessione. Dopo cioè che il loculo sia stato anche utilizzato.

Sono ben 11 (di cui uno emesso due volte) gli ultimi atti pubblicati inerenti la dichiarazione di decadenza dei loculi (al momento non è dato sapere se ce ne siano stati altri), a cui aggiungere quelli inerenti le cellette, per un danno erariale di oltre 12 mila euro, senza contare le spese che si sosterranno “d’ufficio” per la estumulazione e la inumazione di cui sopra, che gli stessi artefici del mancato pagamento dei loculi molto probabilmente eviteranno di accollarsi.

Di chi la responsabilità di quanto accaduto?

 

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