Archivio Gioianet

La Voce del Paese – Un Network di Idee

Cronaca

MALASANITÁ. “PRONTO SOCCORSO NON INTERVIENE”

pronto-soccorso-ospedale

Sanità, nota dolente per tutta la Regione, pronto soccorso insegna4a Gioia dolentissima e per più di un motivo.

Nel mirino il Punto di Primo Intervento che nell’ultimo incontro con la direttrice del Distretto, dottoressa Laddaga, si è chiesto di portare ad h 24 (SALUTE E SERVIZI AI CITTADINI. IL PUNTO CON LADDAGA).

Il problema denunciato da un cittadino, V.L., è che il Punto di primo Intervento… si rifiuta di intervenire!

La vicenda sfiora il grottesco. Il signor V.L. il 6 maggio scorso esegue un intervento chirurgico, il 10 si reca per un controllo della ferita suturata, l’11 (sabato) alle ore 20.20 si reca al Punto di Primo Intervento del Paradiso in quanto avverte un forte bruciore e dolore nella zona medicata. Chiede al dottore di turno di controllare la ferita e nel caso medicarla.

caserma-compagnia-gioiaIl dottore mi ha risposto che non poteva intervenire per mancanza di materiale medico e senza neanche controllare la ferita, mi ha invitato a recarmi al Pronto soccorso più vicino, a Putignano o al Miulli”.

L’uomo protesta vivamente, chiede come sia possibile che in un Punto di primo intervento non possa essere effettuata una medicazione e dove poter eventualmente acquistare bende e disinfettante, ma di sabato sera le farmacie di turno sono poche e a quell’ora anche chiuse. Convinto di essere nel giusto e di essere stato leso nel suo diritto, l’uomo si reca nella caserma dei Carabinieri e sporge denuncia.

Quindi prende l’auto e si reca al Pronto soccorso del Miulli.

“Temevo il propagarsi di un’infezione, mia moglie che è in attesa, si è preoccupata e agitata non poco… ho atteso fino alle 23, anche perché vi erano diversi casi urgenti. La dottoressa che mi ha accolto si è mostrata stupita nel vedermi ricorrere al Pronto soccorso per una semplice medicazione che avrei potuto tranquillamente eseguire al Punto di primo intervento di Gioia. Ha controllato e ospedale-visita-reparti7disinfettato la ferita e sostituito la medicazione. Sono tornato a casa a mezzanotte passata e ovviamente al danno la beffa… Ho dovuto pagare il ticket.

Non ritengo giusto che a un cittadino sia negato un servizio sanitario. Anche ammesso che mancasse il materiale, ma stento a crederlo, perché non guardare la ferita e valutare il caso, prima di mandarmi al Pronto Soccorso, sottraendo tempo a casi più urgenti e seri, e in quelle due ore di attesa ne ho visti diversi? Mi chiedo quali siamo i servizi resi da un Punto di Primo Intervento, se serva davvero – dal momento che non è possibile effettuare una banale medicazione – e quanto costi alla comunità”.

La sfiducia nei presidi sanitari, nel caso specifico, è motivata, mina il rapporto tra pazienti e dottori e soprattutto entra in contrasto con quelle buone prassi che si vorrebbero attuare per potenziare il presidio ospedaliero gioiese.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *