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LA TECNOCOSTRUZIONI RICORRE AL CONSIGLIO DI STATO

cantiere ex arena

vito antonio Vinci“In data odierna, per conto della ditta Tecnocostruzioni di Monte Filippo, mi è stata notificata copia (in qualità di parte contro interessata) del ricorso presentato al Consiglio di Stato per “il parziale annullamento e riforma” della sentenza 95/2015, resa dalla III sez. del TAR Puglia (mi riferisco al PdC ex arena Castellano, annullato dalla Provincia perchè ritenuto illegittimo). Al di là della legittima soddisfazione di vedermi riconosciute tesi sostenute da ben 22 anni, senza essermi neanche costituito in giudizio, tengo a sottolineare la malafede di chi aveva diffuso nell’opinione pubblica la falsa notizia dell’esito vittorioso ottenuto dai ricorrenti.

Sembra abbastanza facile obiettare che se così fosse stato non si capirebbe il motivo di ricorrere al Consiglio di Stato per vedersi riconosciuta una “presunta” vittoria se già ottenuta. Quel che qui preme, tuttavia, è che il “provvisorio” comunicatore ai navigati (pare da altri definiti “cretini” se non in linea con il pensiero ufficiale) valuti l’opportunità di costituirsi “ad adiuvandum” per difendere la legittimità di un PdC, rilasciato ai tempi della giunta Longo, perchè potrebbe prefigurarsi uno scenario apocalittico: nel caso di soccombenza della Provincia (anche se la considero alla stregua di un periodo ipotetico di III tipo), con l’aiuto del Comune, si fornirebbe al ricorrente lo strumento per ottenere, sempre dal Comune, che si costituirebbe spendendo ovviamente soldi pubblici, un maxi risarcimento a spese del bilancio comunale.

Prescindendo dalla considerazione che, su invito della Provincia, l’annullamento del PdC avrebbe dovuto essere un atto prodotto dal Comune, anche per prendere le distanze dall’amministrazione precedente, che almeno non si costituisca e lasci che la giustizia faccia il suo corso, tirandosi fuori da una vicenda alla quale, si presume, l’attuale maggioranza fu estranea. Con tutta la gratitudine dei “naviganti“.

Vito Antonio Vinci 

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