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Politica

LA CADUTA DI STILE TRA PAPERE, PAPAVERI E COPIA-INCOLLA

Giuseppe Gallo

faccia a faccia candidatiOgni idea buona, vale in qualunque città. Per i concetti, se positivi, non serve interpretare la paternità o quale ne sia l’origine; l’importante è che siano pertinenti per l’interesse della nostra comunità.”

Con questo commento si vorrebbe stendere un velo sul “copia incolla” di un programma elettorale redatto in altre realtà e spacciato per frutto di studio ed impegno, una caduta di stile che avrebbe fatto arrossire di vergogna qualunque politico, anche il più navigato, ma che lascia “fridd in pitt” questa strana, omeotermica coalizione, candidato sindaco in testa.

L’ennesima “papera” fatta passare per “normale amministrazione”?

Riecheggia ancora nel Chiostro comunale l’infelice battuta quasi in chiusura di un dibattito, martedì scorso, in cui nessuno dei protagonisti e degli attori ha davvero brillato al cospetto di un pubblico numeroso e non solo di parte, sfuggita (e impietosamente registrata) a Gallo, in risposta ad una dipendente del Comune che ad alta voce ha espresso il suo pensiero: “Non dimentichiamo il passato”.

Una riflessione pfaccia a faccia candidatier altro condivisibile espressa ad alta voce, in assenza della possibilità di far domande ai candidati ed aprire un dibattito, in risposta ad una affermazione di Gallo che ritiene di essere circondato da persone che nulla hanno avuto a che spartire (!?) con Povia e Ventaglini.

Forse provato dai troppi incontri, pur avendo fino a quel momento più o meno pacatamente “tenuto” sulla tesi che nella funzione di revisore dei conti nulla può essergli addebitato senza offendere anche gli altri colleghi con cui ha operato, l’aspirante sindaco al microfono si rivolge alla signora che a suo dire “ride come una papera”, creando una ondata di ilarità tra parte del pubblico e sconcerto nella restante, pronta a insorgere e indignarsi per l’offesa.

Che dire… usando un inglesismo “keep calm”, soprattutto se nel prossimo futuro ci si dovrà confrontare con problemi ben più seri di un sorriso di scherno che forse maschera sofferenze e disagi vissuti sulla pelle, anche per un presunto mobbing messo in atto negli ultimi anni da chi non amava i commenti sagaci e ironici di un’Oca sapiens pensante e non “suddita” del potere, cui va la mia incondizionata solidarietà.

 

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