La Bottega: “Nonostante tutto ci siamo, non abbassiamo la guardia”
“Il sindaco di Gioia giustifica le privazioni cui sono sottoposti tanti cittadini e le numerose violazioni al diritto di libera circolazione per molte strade cittadine dovute alle recenti installazioni di dehors (o tavoli e sedie qua e là, vicini e lontani a bar e ristoranti) con la necessità di agevolare la ripresa economica dei gestori di queste attività.
Giustifica e chiede ai propri cittadini di avere pazienza e di subire con tanta buona volontà le privazioni e i disagi imposti che vanno vissuti nella loro logica temporaneità. Bene, finalmente un sindaco che riconosce di aver assunto decisioni che non agevolano la vita dei cittadini che amministra per privilegiare gli interessi di pochi privati a scapito di quelli pubblici, di chi cioè paga tasse e tributi regolarmente per ottenere diritti e servizi. Abbiamo riconosciuto da subito che andavano attuati provvedimenti a sostegno di categorie che a causa del Covid e delle restrizioni tese a limitare la pandemia sono state duramente colpite negli ultimi 18 mesi, ma abbiamo anche chiesto che tutto avvenisse nel rispetto di leggi e regolamenti. Invece ci siamo sentiti dire di avere pazienza.
Nonostante tutto noi ci siamo e non abbassiamo la guardia. E chiediamo al sindaco di rivolgere lo stesso invito ai numerosi cittadini che non trovano più parcheggi per le loro auto, a chi non riesce più a portar
e serenamente e in sicurezza i passeggini con i propri bambini, a chi è costretto a muoversi in carrozzella. Per questi ultimi poi è stato perpetrato un vero e proprio delitto. Ma come si può chiedere di avere pazienza a chi, già limitato sfortunatamente nei movimenti, deve rinunciare a percorrere gli itinerari cittadini se non tra notevoli difficoltà.
D’accordo, non è il sindaco che ha voluto questo, ma il sindaco ha il potere di dare indicazioni e linee guida ai vigili urbani e al comandante del corpo. Ha il dovere di pretendere che, sebbene pochi, devono far rispettare le leggi e il buon senso. Possibile che nessuno di loro si sia accorto che ormai si parcheggia senza ritegno in ogni dove e che si occupa senza alcun senso civico gli scivoli che pure sono stati messi lì proprio da questa amministrazione? Possibile che sindaco e assessori, con vari consiglieri di maggioranza al seguito, si spendono non poco per partecipare a saggi di fine anno scolastico con tanti bei discorsi sull’importanza dell’educazione e poi lasciano in giro esempi diseducativi?
Si, è possibile, ma noi nonostante tutto ci siamo e vigiliamo, e osserviamo.
Assistiamo increduli a presentazioni di fant
omatici programmi di estate gioiese in sicurezza per assicurare sicurezza al nulla se non al proprio tornaconto di consensi. Ma il privato va aiutato, questo il dogma da cui non si discosta di un millimetro questa amministrazione, e a questo dogma si sono avvicinati i responsabili di tante associazioni sportive e culturali in cui questa amministrazione si è infiltrata concedendo quel che chiedono in cambio del silenzio. Un silenzio a dire il vero assordante.
Ma noi ci siamo e denunciamo.
Denunciamo la sciatteria di questa amministrazione, il suo basso profilo culturale e l’ipocrisia che mostra in termini di solidarietà. Ci chiede di avere pazienza, il sindaco. Ci chiede di attendere tempi migliori e di sopportare i sacrifici imposti perché gli amici vanno aiutati.
Gli amici, non i cittadini. Aspettate e vedrete. Chissà cosa sta pensando di fare, insieme al suo assessore prediletto, per il prossimo Natale gioiese.
Noi, nonostante tutto ci siamo e ci saremo, perché il ruolo che ricopriamo di opposizione a un potere duro e illiberale ce lo impone”.
