GIOIESE TRIONFA CONCORSO FISCHIETTO IN TERRACOTTA
L’ARTISTA DI GIOIA DEL COLLE AL PRIMO POSTO
Alla “conquista dell’Unità d’Italia”
Nel pomeriggio di ieri, presso il Palazzo San Domenico di Rutigliano, si è svolta la cerimonia di premiazione di Giovanni Ippolito, artista gioiese, primo posto al 23° Concorso Nazionale del Fischietto in Terracotta “Città di Rutigliano”, che quest’anno si lega al tema dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Ippolito ha ricevuto il prestigioso Fisoro d’oro 2011, trofeo dalle fattezze del tipico galletto pugliese, tempestato di stelle e di blu.
Il manufatto in terracotta (foto apertura) realizzato dal Maestro, rappresenta una scalata alla conquista dei diritti e dei doveri che segnano il secolo e mezzo di storia d’Italia. La base del fischietto è sormontata da un 150 scolpito a numero, metafora della montagna sopra cui restano aggrappati degli scalatori che avanzano verso la vetta, segnata da una bandiera d’Italia, dove ad attenderli ci sono alcuni personaggi storici.
La giuria tecnica, composta da Mirella Casamassima, critico d’arte e docente di Storia dell’Arte all’Accademia di Belle Arti di Bari, Rossana Bianco, docente del Dipartimento di Lingue e Tradizioni culturali europee all’Università di Bari, Nicola Mangialardi, giornalista di Telenorba e Gianni Capotorto, giornalista e scrittore, esperto di tradizioni popolari, ha decretato appunto vincitrice l’opera “La conquista dell’Unità d’Italia” il nome del manufatto realizzato dalle mani sapienti dell’artista di Gioia del Colle.
A seguire, si è classificata l’opera “Sveglia!” di Pippo Moresca di Rutigliano (Bari) e al terzo posto l’opera “Sorelle d’Italia” di Pasqua Rosaria Cassano di Bari.
Premi speciali sono stati assegnati a “Satira”, “Finché la barca va…” di Diego Poloniato di Nove (Vicenza); “Fischietto innovativo”, “Sull’orizzonte ci aspetta l’unicorno” di Pippo Moresca; “Uccello” di Donato Francia di Silvi Marina (Teramo).
Nella stessa serata, è stato premiato anche il fischietto più votato dai visitatori della mostra del concorso (aperta al pubblico a Palazzo San Domenico, con ingresso libero, sino al 23 Gennaio): “Incidenti di percorso” di Francesco Laforgia, artista rutiglianese (foto a destra). Altra allegoria in terracotta dove si vede l’Italia malata, distesa sul letto, avvolta in una coperta tricolore, un pò sommessa e malandata. Al capezzale c’è un medico che accerta la diagnosi, incoraggiante, carica di speranza: “Malgrado l’età e le tante fratture lei gode di una sana e robusta “costituzione”!… credo ce la farà”.
“A restare unita? Non ci speravo più…” – ansima l’Italia.
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