TEATRO: SAN FILIPPO INCONTRA L’ATTORE LO MONACO -foto-
Nell’ambito dell’iniziativa ‘Incontro con l’attore’, si è avuto mercoledì, 9 febbraio 2011, presso il foyer del teatro ‘Rossini’, alle ore 18.30, un incontro dal titolo: ‘Un papa, un Santo, Benedetto XIII, ed il culto di San Filippo Neri’.
L’incontro ha preceduto la messa in scena
del dramma pirandelliano ‘Non si sa come’ a cura di Nicola Fano, e con Sebastiano Lomonaco, in programmazione, presso il nostro teatro comunale, nei giorni 9 e 10 febbraio.
Durante la conversazione si è discusso della beatificazione di Papa Benedetto XIII, la cui storia è strettamente legata al culto del nostro Santo patrono: San Filippo Neri. Benedetto XIII, infatti, nato a Gravina di Puglia nella seconda metà del Seicento, fu papa della Chiesa cattolica dal 1724 al 1730; e la Storia narra della novena fatta a San Filippo d
al papa prima della sua stessa elezione.
Si giustifica la presenza dell’attore Sebastiano Lomonaco per la sua partecipazione nella fiction “Preferisco il paradiso”, dedicata al Santo in questione – interpretato dall’eccelso Gigi Proietti – e per la sua forte fede cattolica.
Partecipano, inoltre, al dibattito: monsignor Saverio Paternoster; il vescovo d
i Gravina; l’architetto Sandro Cortese; il presidente del comitato gioiese in onore di San Filippo Neri, Alfonso Turra; e il presidente dell’Associazione Autonoma Solidarietà, Enrico Soria. Modera e conduce l’incontro il professor Vito Marvulli.
“Ho dovuto affrontare il ruolo di un personaggio anticlericale sapendo di dover affrontare una grande sfida. È stato un incontro-scontro che la professione dell’attore ti richiede. […] San Filippo Neri è stato un Santo di grandissimo profilo e di grandissima personalità”, così risponde l’attore Sebastiano Lomonaco alla domanda del professor Marvulli sul come ha affrontato il ruolo nella fiction ‘Preferisco il paradiso’.
San Filippo Neri, nato a Firenze nel 1515, si trasferì presto a Roma, dove divenne un punto di riferimento per i giovani di strada creando un luogo di incontro e di divertimento con il suo celebre oratorio. In proposito l’architetto Cortese sottolinea l’attualità di questo personaggio storico; e monsignor Saverio Paternoster afferma: “È da ricordare il metodo educativo di San Filippo basato sul gioco, sul canto, e sull’avvicinamento alle celebrazioni liturgiche”. Ed aggiunge che Papa Benedetto XIII attribuì al Santo la sua salvezza durante un terremoto.
Il professor Vito Marvulli, infine, si fa portavoce della partecipazione alla causa di beatificazione di papa Benedetto XIII da parte della comunità di Gioia del Colle.