UN CENTINAIO I MILITARI INGLESI DI STANZA AL 36° STORMO
“La presenza di Tornado Typhoon Eurofighter ci permette di agire su una vasta scala di modalità operative”. Lo ha detto il comandante del distaccamento inglese presente nella base del 36° Stormo di Gioia del Colle, capitano Martin Sampson, in merito alla partecipazione dei suoi piloti all’operazione “Odissea all’Alba”.
“In questa base – ha aggiunto Sampson – abbiamo raggiunto un buon livello di integrazione con i colleghi italiani. I nostri aerei hanno la possibilità di operare in lunghe missioni, di sei-sette ore ma anche di più grazie alla possibilità di rifornimento in volo”.
“Ci prepariamo al meglio e siamo pronti a qualsiasi esigenza – ha aggiunto uno dei piloti della Royal Air Force (Raf) che ieri ha partecipato ad una operazione nei cieli libici -. Ho volato più di una volta per cinque ore”.
Il pilota ha spiegato che dalla base di Gioia del Colle è possibile raggiungere il teatro operativo al massimo in 30 minuti circa. I velivoli Eurofighter inglesi effettuano, sui cieli libici, delle esercitazioni di “superiorità aerea”, ossia controllano che nessun aereo non autorizzato voli sull’aera interdetta.
Dopo i primi dieci Eurofighter Typhoon della Raf, presso la base del 36° Stormo, sono giunti anche quattro Tornado, sempre inglesi. Un centinaio i militari della regina Elisabetta di stanza nella base aerea gioiese: piloti, assistenti di volo ma anche meccanici e tecnici. Il 36° stormo ha offerto la base logistica ai colleghi della Raf che – dal punto di vista operativo – sono del tutto autonomi. Anche perché ogni velivolo ha la propria “squadra” che controlla l’aereo prima del decollo e al rientro della missione.