‘MEMORIE DAL FUOCO’, “VERITA’ E IDENTITÁ DA RICOSTRUIRE” -foto-
Il doveroso ed emozionante incipit è dato dall’Inno di Mameli, il Canto degli Italiani, intonato dal coro dell’Università della Terza Età, diretto dal maestro Francesco Lorusso. Il pubblico del Teatro Comunale Rossini è in piedi in onore alla nostra Patria offesa dagli avvenimenti contemporanei.
L’Inno di Mameli bene si inserisce nella presentazione dell’opera ‘Memorie dal fuoco – Il 1799 a Gioia’, che si è svolta, lunedì 14 febbraio, alle ore 1
8.30, presso il Teatro Comunale Rossini. Il 14 febbraio non è una data casuale, perché ‘Memorie dal Fuoco’ è una pubblicazione storica progettata in occasione del 210° anniversario dell’eccidio dei giacobini, avvenuto nel 1799, in Largo Castello del nostro comune.
“Avrei voluto che il 1799 avesse vinto, ma non si vince se si hanno tutte le gr
andi potenze contro, fallì anche per una serie di ragioni esplicate in maniera esaustiva nel libro […]”, così afferma uno dei relatori dell’incontro, Lino Patruno, giornalista e scrittore, che ha curato la presentazione del libro. Ed aggiunge: “Nonostante il fallimento il 1799 lasciò il sentimento patriottico e l’anelito di libertà che furono alla
base della nostra Unità d’Italia”.
Di grande importanza è capire lo sforzo risorgimentale dei nostri concittadini, perché in un Paese che sembra essere in letargo, “quei giovani che guardarono ad un domani possibile, potrebbero essere un esempio per i nostri giovani”, in questi termini di scottante attualità Lino Patruno conclude i
l suo discorso.
In riguardo Enzo Quarto, giornalista di Rai Tre, scrittore e poeta, sostiene: “Viviamo una forte precarietà dei valori etici […] Un libro raggiunge il suo obiettivo quando riesce a far riflettere, quando degli avvenimenti del nostro passato fanno luce sugli avvenimenti presenti e ‘Memorie dal fuoco’ ne è un esempio”. ‘Memorie dal fuoco’ è, in effetti, un libro che contribuisce alla formazione delle nostre identità, perché portare memoria è
il primo passo per ricostruire “il puzzle della nostra identità, e quindi dignità”, detta con le parole di Filippo Paradiso, illustre poeta gioiese, che ha contribuito alla stesura dell’opera.
Bianca Tragni, storica e giornalista, nonché presidente del Comitato Pugliese per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, insiste sul tema della memoria: “Ricordare è un piccolo contributo per svegliare le coscienze civiche … Bisogna possederla per superarla, per trarre uno spirito civico nuovo”.
Ed aggiunge con veemenza: “Bisogna conoscere i nostri antenati per ricordarli e onorarli. Basta parlare de Sud solo come la terra dei briganti”.
Si ringrazia, in proposito, l’avv. Luciano Macario per l’aver messo a disposizione la documentazione riguardante il nonno, Filippo Petrera, ucciso e bruciato il 14 febbraio all’età di 43 anni in Largo Castello come giacobino.
‘Memorie dal Fuoco’ è un’opera che declama la fatica dei nostri giovani patrioti, un’opera corale a cura di Gennaro Losito, e scritta da Maria Rosaria D’Uggento, Dalila Bellacicco, Domenico Paradiso, Mario Guagnano e Francesc
o Giannini.
Un’opera, che come ricorda il Sindaco, il dott. Piero Longo, durante il suo saluto alla cittadinanza, “ … è sia un saggio storico, ma anche un libro poetico e pittorico”. Pittorico grazie al contributo artistico di Mimmo Alfarone con le sue meravigliose illustrazioni, poetico grazie ai
preziosi versi del già citato Filippo Paradiso e di Giacomo Leronni, letti per l’occasione da Vito Osvaldo Angelillo e Giovanna Carelli.
Un’opera nella quale si respira quell’anelito di Libertà dato dalla Verità storica, un’opera di cui se ne consiglia la lettura, perché conoscere il nostro passato è il primo passo per poter incedere in avanti!
Si ringrazia Mario Di Giuseppe per aver messo a disposizione della Redazione di Gioianet i suoi inconfondibili scatti fotografici.